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Microdermoabrasione

La microdermoabrasione funziona come una doccia di microparticelle di cristalli pulenti. Essa serve per eliminare gli ispessimenti della pelle, le cicatrici da acne, le rughe e le macchie della pelle. Vediamo quanto costa e come funziona.

I trattamenti di microdermoabrasione sono un approccio nuovo e non chirurgico di eliminare gli inestetismi legati all’acne e alle sue cicatrici, ma anche alle irregolarità del viso come:

  • Macchie scure
  • Piccole cicatrici
  • Dermoabrasione per le smagliature
  • Couperose
  • Ispessimento della pelle
  • Piccole rughe intorno alle labbra o in altri punti del viso

La microdermoabrasione funziona con lo stesso principio della dermoabrasione ma a un livello più piccolo e microscopico: si tratta di una sorta di levigamento cutaneo che avviene per mezzo di uno sfregamento di piccolissime particelle sull’epidermide, allo scopo di tirare via lo strato irregolare esterno più spesso.

Si può parlare, in realtà, di un tipo di ringiovanimento cutaneo che utilizza microparticelle di cristalli di corindone, o una bacchetta a punta diamantata per asportare lo strato superficiale della pelle (epidermide) e stimolare una nuova crescita delle cellule epiteliali. Questa tecnica aiuta anche ad addensare il collagene e ciò si traduce nell’ottenimento di una pelle più giovane.

Il collagene è una proteina della pelle che viene prodotta abbondantemente dai bambini che, di conseguenza, hanno la pelle tesa e liscia. La produzione di collagene diminuisce con l’avanzare dell’età, con conseguente effetto, di una pelle irregolare. La dermoabrasione permette di raschiare e “rifinire” gli strati superiori della pelle che a causa della diminuzione di collagene muoiono più velocemente e irreversibilmente.

Microdermoabrasione nel trattamento dell’acne

I trattamenti di microdermoabrasione puntano ad ammorbidire le rigidità della pelle donandogli un aspetto più liscio. La dermoabrasione è anche spesso utilizzata per trattare le cicatrici da acne in combinazione con altre procedure, come lifting o peeling chimico. Questi trattamenti possono essere eseguiti con anestesia locale e, in questi casi, i disagi sono minimi.

Costi della microdermoabrasione

Il numero di interventi necessari e i costi variano da caso a caso. I trattamenti di dermoabrasione sono normalmente sicuri quando sono effettuati da un tecnico qualificato, con esperienza medica certificata. In media il costo di una seduta di microdermoabrasione si aggira sui 180 € e dipende anche dall’estensione di superficie da trattare. Ci sono casi in cui è necessario eseguire un day-hospital rendendo necessario aggiungere al costo normale, quello di clinica e di ospedalizzazione. Bisogna anche dire che in questi casi può essere necessaria un’anestesia totale o il mix con altri tipi di peeling.

Rischi della microdermoabrasione

Il rischio più comune è un cambiamento di pigmentazione della pelle con conseguenti macchie scure permanenti. Questo fenomeno può verificarsi in alcuni pazienti a causa di esposizione al sole nei giorni o mesi successivi all’intervento.

Le eventuali macchie scure o chiare che si possono sviluppare a causa dell’abrasione profonda del trattamento rendono questa procedura poco adatta ai fototipi molto scuri. Ad esempio, la pelle nera, o quella asiatica possono diventare permanentemente scolorite.

Inoltre, le persone che soffrono frequentemente di eruzioni cutanee o reazioni allergiche della pelle, possono manifestare febbre o herpes labiale. Se si hanno le lentiggini, queste possono scomparire in maniera temporanea nella zona trattata. Si potrebbe anche notare un ingrandimento dei pori della pelle, i quali tendono a ridursi una volta che il gonfiore diminuisce.

Tipologie di microdermoabrasione: a casa o in centro estetico

Esistono due tipi di trattamenti di microdermoabrasione:

Un approccio comporta l’uso di un dispositivo portatile che i “spara” un flusso di minuscoli cristalli su tutta la pelle. Un tubicino aspiratore rimuove contemporaneamente i cristalli esfolianti nella macchina, insieme alla pelle morta.

Il secondo approccio utilizza una bacchetta con punta di diamante che viene delicatamente passata sulla pelle per esfoliarla. Ogni trattamento dura circa mezz’ora. Si può sentire un lieve graffio in quanto la procedura rimuove le cellule superficiali della cute. Inoltre, si può avvertire una sensazione vibrante simile a un massaggio. Anche in questo caso vi è un meccanismo di aspirazione per eliminare la pelle morta. Successivamente, il medico potrebbe consigliare una crema idratante o un prodotto speciale volto a migliorare e prolungare il risultato ottenuto.

Per quanto riguarda l’acne, bisogna dire che la maggior parte dei chirurghi non esegue il trattamento durante le fasi attive di acne poiché ciò esporrebbe il paziente a un maggiore rischio di infezione. Lo stesso avviene nei casi in cui ci sia stato un trattamento radioterapico, ustioni della pelle non concluse o un peeling chimico precedente.

La dermoabrasione si differenzia dai peeling chimici per lo strumento di rimozione utilizzato. Il peeling chimico utilizza una soluzione caustica o elementi che tendono a “bruciare” le cellule morte, gli strati iper-pigmentati, i tessuti cicatriziali con l’ausilio di filler o acido ialuronico. Molti chirurghi plastici preferiscono eseguire le diverse procedure, selezionando una combinazione di strumenti per affrontare al meglio il problema del singolo paziente. Altri preferiscono usare un’unica tecnica per ogni problema specifico. In generale, il peeling chimico è usato più spesso per il trattamento di rughe, e la dermoabrasione per trattare le imperfezioni, come cicatrici da acne o couperose. L’approccio di “micro raschiamento”, infine, può anche essere preferito dagli individui con la pelle leggermente più scura, dal momento che la dermoabrasione ha meno probabilità di produrre cambiamenti estremi e contrasti nel colore della pelle.