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Tripollar

La tecnologia TRIPOLLAR è il pilastro per la ricostruzione e modellazione dei tessuti molli del viso e del corpo


Oggi il mercato ci offre una vasta gamma di Radio Frequenze (RF) in campo medico estetico.
La validità di tali metodiche è oramai comprovata da numerosi lavori scientifici.
Le RF monopolari hanno una buona profondità d’azione, inversamente proporzionale alla loro lunghezza d’onda. Hanno però necessità di potenze molto elevate e di sistemi di raffreddamento. Sono inoltre dolorose e gli effetti estetici visibili sono tardivi.
Le bipolari invece penetrano nella cute per una profondità massima pari a metà della distanza tra gli elettrodi e necessitano di potenze medio alte.
Inoltre sono relativamente dolorose. Il tessuto adiposo è scarsamente interessato dal flusso di corrente, vista la scarsa profondità di penetrazione, e quindi l’effetto lipolitico è limitato.
La RF tripolare, ultima nata, sfrutta entrambe le metodiche, monopolare e bipolare, con il vantaggio di focalizzare il raggio di azione in un punto, attraverso il sistema brevettato a tre poli della Pollogen.
Questo apparato ci permette infatti di operare a potenze relativamente basse (massimo 30 Watt) per tempi relativamente lunghi.
Il trattamento per il paziente è confortevole ed indolore.
La versatilità di questo sistema di RF, la facilità d’uso e la compliance dei pazienti, hanno rivoluzionato il mio protocollo di approccio alle terapie riguardanti la lassità cutanea, legata al cronoaging, e sia ad in estetismi corporei dovuti a PEFS (la cosiddetta “cellulite”) e adiposità distrettuali, patologie in genere miste.

Il meccanismo d’azione della RF tripolare si basa, come tutte le altre RF, sull’effetto Joule. Il vantaggio della tripolare sta nel fatto che sfrutta, grazie al suo brevetto, i vantaggi della mono e bipolare con potenze minime (indolore).
La Tripollar utilizza tre o più elettrodi per portare energia sotto la pelle. I vantaggi sono che tre elettrodi o più dirigono energia verso il centro tra i tre poli.
Con il Tripollar, mediante movimenti lenti e circolari, si porta la temperatura cutanea superficiale dai 40 a un massimo di 42 gradi centigradi. Negli strati profondi, fino a 2 centimetri, la temperatura aumenta grazie alla maggior resistenza dei tessuti con incrementi notevoli.
L’aumento termico prodotto dalla RF tripolare causa iperemia dei tessuti, edema reversibile, shakeraggio delle macromolecole organiche e attivazione del metabolismo di tutte le cellule.
Negli strati più profondi del derma e dell’ipoderma, grazie alla maggior resistenza incontrata dalla corrente ad alta frequenza per l’effetto Joule, raggiungiamo temperature più elevate rispetto alla superficie cutanea ,proporzionali ai valori di reattanza tessutale. Questo determina una denaturazione delle proteine del collagene, con accorciamento delle stesse (effetto lifting). I fibroblasti dopo l’insulto termico vengono attivati e ne consegue, nel tempo, un aumento di produzione di collagene, elastina e GAGS a livello della matrice extracellulare.
Un altro importante effetto della RF tripolare è sul tessuto adiposo. Grazie alla sua maggiore impedenza (reattanza), la corrente ad alta frequenza penetra alla profondità massima di 2 cm e produce per effetto Juole una temperature considerevoli. L’effetto lipolitico sugli adipociti è immediato, causando il versamento del loro contenuto di acidi grassi provenienti dalla scissione dei trigliceridi nel circolo ematico e linfatico.
Affinchè questi ultimi non vengano riconvertiti dal fegato in trigliceridi, durante e dopo il trattamento con Tripollar per PEFS e adiposità distrettuali, è consigliabile sottoporre i pazientia dietoterapia isoproteica e attività fisica.
Molto utile associare integratori alimentari come la l-arginina per stimolare indirettamente il GH e quindi la sintesi proteica e attivare la lipolisi.
Importante inoltre considerare che durante il trattamento si ha un aumento di radicali liberi, dovuti ad un aumento del metabolismo cellulare e dei processi lipolitici, per cui vanno associati nella dieta degli antiossidanti.

MATERIALI E METODI

I pazienti alla prima seduta vengono fotografati, e vengono prese loro le circonferenze in punti precisi.
Da settembre a oggi ho trattato 20 casi. In alcuni, dove presentavano lassità cutanea di grado lieve e poco tessuto adiposo, ho usato solo il Tripollar. In altri con grado avanzato di invecchiamento intrinseco ed estrinseco e con problemi gravi di insufficienza venosa e sovrappeso (BMI circa 30) ho associato altre metodiche.

Caso 1: VISO



  • Paziente di anni 47 con grado di invecchiamento lieve.
  • Sono state eseguite 4 sedute di RF tripolare con cadenza settimanale.
  • La potenza applicata è stata del 30%.

Risultati: tessuto compatto e disteso.



Caso 2: GAMBE

 

  • Paziente di anni 48.
  • Foto a sinistra prima del trattamento.
  • Circonferenza arto prima della visita: coscia cm 62, ginocchio cm 46
  • N. di sedute: 8

Risultati: Dopo 8 sedute abbiamo ottenuto una riduzione della circonferenza di cm 4 sulla coscia e 3 sul ginocchio.
La paziente presentava problemi di insufficienza venosa cronica, oltre PEFS e adiposità localizzate.
Nella stessa seduta e subito dopo il trattamento con il Tripollar, veniva somministrata della CO2 percutanea. Questo favorisce l’ossidazione dei grassi, aumenta la vascolarizzazione e il drenaggio linfatico per le aperture degli sfinteri causato dalla CO2.

Risultati:

  • riduzione delle circonferenze
  • aspetto compatto della cute
  • scomparsa dei sintomi legati alla insufficienza veno-linfatica cronica (ivlc).




Caso 3: VISO

 

Paziente di anni 51.
Presentava alla visita (vedi foto a sinistra) un grado avanzato di invecchiamento cutaneo, riduzione massa ossea, caduta delle masse muscolari e dei tessuti molli, ipertrofia del muscoli depressori sugli elevatori.

Protocollo: sono state eseguite 8 sedute con Tripollar viso e collo con potenza del 30%, a cadenza settimanale. Nella stessa seduta viene somministrata CO2 percutanea su viso e collo a flusso lento. Dopo 24 ore, grazie all’attivazione fibroblastica ottenuta con la RF e la neoangiogenesi prodotta dalla CO2, ho iniettato nel viso e nel collo aminoacidi ramificati con 40 mg di n-acetil cisteina. La settimana successiva si alterna questa biostimolazione con pdrn e glusamina solfato.
Alla fine di 8 settimane di questo ciclo, si ottiene una compattazione ed un turgore ottimale della pelle su cui si andrà poi ad impiantare i filler. La durata in sito di questi ultimi, dopo il trattamento con il Tripollar è aumenta del 30%.

CONCLUSIONI


La RF tripolare si è dimostrata elemento indispensabile sia per la rimodellazione del volto che per la riduzione delle masse grasse.
La facilità d’uso, i dimostrati benefici ed i costi contenuti fanno di questo strumento il primo passo per terapie di ringiovanimento del volto e del corpo.